domenica 10 giugno 2012

Recensione: "Hunger Games-Il canto della rivolta" di Suzanne Collins

Titolo: Hunger Games - Il canto della rivolta
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 419
Prezzo: 17.00€ 
Contro ogni previsione, Katniss Everdeen è sopravvissuta all'Arena degli Hunger Games. Due volte. Ora vive in una bella casa, nel Distretto 12, con sua madre e la sorella Prim. E sta per sposarsi. Sarà una cerimonia bellissima, e Katniss indosserà un abito meraviglioso. Sembra un sogno... Invece è un incubo. Katniss è in pericolo. E con lei tutti coloro a cui vuole bene. Tutti coloro che le sono vicini. Tutti gli abitanti del Distretto. Perché la sua ultima vittoria ha offeso le alte sfere, a Capitol City. E il presidente Snow ha giurato vendetta. Comincia la guerra. Quella vera. Al cui confronto l'Arena sembrerà una passeggiata.
Recensione 

Difficile scrivere un commento a quest'ultimo capitolo letterario dedicato agli Hunger Games. E' stata una lettura strana, tutta giocata sul filo delle sensazioni e sull'attesa costante di risvolti inaspettati e drammatici. Voltata l'ultima pagina sono rimasta...inebetita, senza parole, quasi che ogni pensiero fosse rimasto misteriosamente racchiuso in questo libro che tanto ha preteso e tanto ha dato a livello emozionale.
Se ne è parlato in lungo e in largo, nelle ultime settimane, della trilogia di Suzanne Collins. Peccato che ancora una volta non sia stata data la giusta risonanza e importanza alla bellezza senza pari dei tre libri. L'uscita del film ha smosso le acque ma siamo ancora lontanissimi dal successo che realmente meriterebbe questa fantastica trilogia per ragazzi e adulti che arriva a picchi di perfezione che pochissime saghe hanno saputo raggiungere. Sarà, molto probabilmente, un'opinione impopolare ma non c'è Twilight che riesca a reggere il confronto con Hunger Games e anche se il successo non può essere paragonabile, soprattutto qui in Italia, credo che la Collins sia riuscita nell'intento di creare qualcosa di nuovo che merita di essere letto, indipendentemente dal fatto che sia uno young adult, categoria che in verità poco si addice a questa trilogia, e al di là di ipotetiche accuse di plagio. L'autrice racconta una storia che non ha niente a che vedere con il mondo sbrilluccicante e patinato di altre serie e senza l'ausilio di creature fantastiche, seducenti e ammalianti. Quello di Hunger Games è un mondo duro e crudele dove l'essere umano, e tutte le sue debolezze, ne è il protagonista assoluto. La Collins non ha remore nel mostrare la paura, l'egoismo,  il desiderio di potere, la crudeltà dell'animo umano e lo fa senza giri di parole e senza indorare la pillola. Da questo punto di vista, Il canto della rivolta rappresenta l'apice e la perfetta conclusione di questo modo di narrare, più dei due libri precedenti. E' un romanzo di una bellezza triste e malinconica che mi ha riempita di ansia e aspettativa fin dalle pagine iniziali. Non bisogna lasciarsi ingannare dalla prima metà del romanzo che langue in un'apparente scarsità di eventi significativi, espediente usato anche nei due volumi precedenti, perchè la seconda parte recupera in azione, colpi di scena e un finale, dal retrogusto dolce-amaro, a dir poco epico che lascia talmente saturi di sensazioni da non saper esprimere quello che realmente si è provato leggendolo. Si soffre, si spera, si odia insieme a Katniss che, ancora una volta, si dimostra un'eroina più umana di quanto si possa pensare nonostante la corazza di durezza e di sottile egoismo di cui sembra ammantata; non è difficile parteggiare per la Ghiandaia Imitatrice e appoggiarla sempre e comunque nonostante alcune scelte più o meno discutibili di cui si rende protagonista. Accanto a lei ritroviamo tutti i personaggi dei precedenti volumi: ovviamente Gale e Peeta con i quali prosegue l'avvincente ma non fondamentale triangolo amoroso, Finnick, Hymitch, Prim, nuovi aiutanti, nuovi nemici e soprattutto lui, il presidente Snow, nemesi di Katniss. Ognuno di loro viene tratteggiato perfettamente grazie alla complessità psicologica di cui la Collins fa sempre largo uso.
Infine c'è la guerra. I nostri protagonisti combattono e lo fanno senza esclusione di colpi, alcuni ci lasciano la pelle, altri rimangono segnati a vita, altri ancora usano la guerra per i propri scopi. Se nei libri precedenti l'azione era presente ma non in maniera preponderante, ne Il canto della rivolta diventa  il fondamentale pilastro della storia e degli eventi. E quando di mezzo c'è la guerra le cose non vanno mai nel verso giusto e difficilmente si resta immuni. Tutto cambia.
Non ho ancora capito se si tratta della degna conclusione della trilogia di Hunger Games, so solo che Il canto della rivolta coinvolge a livello quasi fisico e, una volta concluso, lascia mentalmente spossati. O, almeno, questo è quello che è successo a me. Amerete questo finale o lo odierete? Di certo non resterete indifferenti, questa è l'unica cosa che vi posso garantire. Se invece tra chi legge questo mio commento c'è ancora qualcuno che non si è deciso a provare questa saga...fatelo, non ve ne pentirete. Io non posso fare altro che consigliarvela caldamente, questa trilogia vi entrerà dentro e difficilmente vi abbandonerà!

Giudizio: ★★★★ 1/2

23 commenti:

  1. guarda l'ho finito da non molto e la penso esattamente come te!
    un finale che lascia spossati, davvero! perchè come mi hanno fatto notare... la Collins ha voluto dare l'impressione che nessuno abbia davvero vinto questa guerra e non potrebbe essere più vero!

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  2. Mi trovo totalmente d'accordo con la tua recensione! Quando ho chiuso il libro sono rimasta per un attimo a fissare il vuoto chiedendomi se mi era piaciuto o no, e non ho ancora trovato la risposta xD è un libro che lascia spossati, forse increduli in alcuni passaggi, ma proprio per questo è davvero originale e coinvolgente.

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  3. Lessi Mockingjay in inglese subito dopo aver finito La Ragazza di Fuoco perché non sarei riuscita ad aspettare tutto questo tempo per sapere come sarebbe finita. E' difficile che di un libro che mi prende così tanto io sia contenta del finale. Di solito mi capita di essere insoddisfatta, di avere la sensazione che manchi qualcosa o che qualcosa dovesse essere differente. Con Il Canto della rivolta non mi è successo. non credo ci potesse essere finale diverso da quello scritto dalla Collins. E hai ragione, non lascia indifferenti (né la prima, né la seconda, né la quinta volta che lo leggi) e non si si riesce a descrivre appieno cosa suscita questa trilogia.
    Posso solo dire che finalmente sono riuscita a farlo leggere a due amici, anche se questo non è il loro genere, e ne sono rimasti a dir poco entusiasti. Credo che questa sia la prova di quanto sia coinvolgente la serie, il riuscire a entusiasmare anche persone che di solito non si avvicinerebbero a letture del genere.
    E non voglio spoilerare niente, ma hai ragione a dire che si arriva a odiare insieme a Katniss!

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  4. @ Keira,

    se avessi scritto una recensione l'avrei fatto esattamente come te. Ho amato Mockinjay con tutta me stessa. E' una cartina tornasole dei sentimenti.. degli apici e delle bassezze che può raggiungere l'essere umano. L'unico mio rimpianto è la traduzione.. Quel "real or not real" che si è trasformato in uno squallidissimo "vero o falso" ancora non mi dà pace..

    Eli

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    1. Grazie d' avermi fatto notare questo particolare! In effetti "real or not real" ha piu' potere nelle parole rispetto a "vero o falso"

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  5. Perfettamente d'accordo con la tua recensione!Ho quasi finito di leggere il libro e sono..senza fiato!
    Anna

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  6. mi attirerò infamie ma mi mancano 100 pagine e sto facendo una fatica bestia a finirlo. Lento, drammatico e per certi aspetti volutamente concentrato solo sull'aspetto cruento e terribile di ciò che sta succedendo ai protagonisti.
    In più trovo che la mancanza di sentimenti romantici in Katrniss abbia qualche cosa di patologico. E' un personaggio pragmatico, ma che non sa capirsi e fatica a capire gli altri se non grazie alle azioni che compiono per lei. Se vogliamo metterla in altri termini superficiale. In più troppe scene tagliate e troppa lentezza in altre. No, non ci siamo. Aggiorno il commento appena finito.

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  7. mi sono dimentica di firmarmi..Aylad

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  8. Bel lavoro, credo che uno che ha letto questa trilogia non la scorderà mai, è un libro che ti lascia senza fiato, che non ti lascia l'anima in pace. Leggere questo libro è una esperienza molto coinvolgente e difficile, ma penso che ne valga veramente la pena. amerò sempre questi 3 libri <3

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    1. Si, hai ragione! Questo libro non ti lascia pace! Io ho avuto assolutamente bisogno di arrivare al finale.. un qualsiasi finale.. ma pur di trovare un po' di pace!

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  9. @Aylad: appunto perché come dici tu é andata giú pesante con la descrizione della missione delle forze speciali, non capisco perché il finale faccia cosí schifo, scritto in tutta fretta e furia. La Ghiandaia da eroe diventa una impazzita e quindi una nonnetta capace solo di stare a casa e badare ai figli. MA DAI. Veramente uno strazio leggere tante belle pagine e un finale cosí raffazzonato e pietoso.

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  10. => aggiungo che anche realisticamente non é possibile che i ribelli avanzino cosí velocemente da sorpassare addirittura le forze speciali guidate da Katniss.

    Non sono l'unico che ha avuto l'impressione che il finale sia stato scritto in qualche modo. Non riesco a capire come uno possa essere soddisfatto di cosí tanto stacco. Proprio il ripo di narrazione cambia di botto. Da prima persona a tipo ricordo di una persona morta...

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  11. Dopo che finalmente sono riuscita a finire di leggere il terzo libro ( ma che fatica!!)confermo ancora con più forza e decisione il mio pensiero espresso sopra.
    In più concordo con Grissino: il finale è allucinante!! hanno tagliato migliaia di scene essenziali, ho capito che non era nelle intenzioni dell'autrice essere romantica, ma diamine almeno una paginetta in più, magari striminzita sul perchè di determinate scelte poteva regalarcele! è raffazzonato e lascia troppi punti in sospeso e non è una questione di punti di vista. Oggettivamente delle cose non vengono spiegate. Peccato ho adorato i primi due libri..aylad

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  12. sono assolutamente d'accordo con questa recensione, cioè per me è stato bellissimo , ma allo stesso tempo sono d'accordo con quello che dicono sul finale , che forse doveva scriverci qualcosa in più .. non so neanche io cosa ma mi ha lasciato come se mancasse un qualcosa e quindi non riesco a capire se mi piace o no... Forse sarebbe stato meglio se si fosse suicidata con il morso o , anche se so che puo sembrare troppo scontato , che non morisse sua sorella e che fosse prenetata nella villa di snow e fosse riuscita a ucciderlo mettendo fine alla guerra... E poi non ho ben capito il discorso di plutarch , vuole dare inizio ad una nuova guerra?
    Gianluca C. 95

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  13. e poi è possibile che ci sia un seguito dal finale ... che ne pensate?
    Gianluca

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  14. Sono sempre andata su generi un po' più romantici. Ma i primi due libri sono stati così ricchi di descrizioni e di azioni mischiate a quei pochi sentimenti che Katniss tralascia che non ho potuto fare altro che divorarli e comprare il terzo. Ma ovviamente come in quasi tutte le storie lunghe il finale è un po' deludente. O almeno ha deluso me. Per tutta la durata della storia Katniss non fa altro che sgridare o accusare peeta (senza nemmeno cercare di comprendere che magari lui ha sofferto anche più di lei) mentre lui fin dall'inizio non fa niente per nascondere che la ama alla follia. Quello che intendo dire è che almeno alla fine la scrittrice poteva approfondire un po' i sentimenti di katniss nei confronti di peeta. Aggiugere quel tocco di romanticismo che comunque non guasta mai. In ogni caso ormai mi sono affezionata alla saga e non vedo l'ora di vedere come svilupperanno gli altri due film (magari aggiungeranno delle parti che sazieranno la mia fame di amore).
    Angelina'97

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  15. Ieri notte ho terminato la mia lettura con il viso rigato di lacrime. Non ho idea di cosa mi sia successo ma, a parte un episodio finale che mi ha colpito di umanità, credo che le lacrime siano per il mio non essere in accordo con la fine della saga. Ci sto riflettendo intensamente da più di 24 ore e sono giunto alla conclusione che l'autrice abbia voluto comunicarci il suo pensiero filosofico incentrato sul pessimismo della condizione umana! Unica spiegazione ad un finale che ha perso di qualsiasi tipo di romanticismo o umanità. Tanto ormai. Di ibridi stiamo parlando!

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  16. Trilogia fantastica, ma sembra che l'autrice abbia avuto fretta di finire di scrivere l'ultimo libro. Delusa, è come mi sono sentita dopo aver finito il libro... ho letto tutta la trilogia in una settimana ,sono rimasta incollata a quelle pagine immaginando il finale. Finale che non poteva essere peggiore:
    1)non si capisce chi è il vero vincitore della guerra
    2)Snow personaggio centrale viene liquidato senza spiegare nulla al lettore della sua morte se non ch è morto soffocato ( se non sbaglio)
    3) Ci sono un sacco di morti inutili come quella di Finnick che non hanno alcun riscontro utile all'interno della trama servono solo a drammatizzarla.
    Ma la cosa in assoluto peggiore è come decide di far finire il triangolo amoroso. Gale personaggio di grandissima importanza all'interno della trilogia sparisce,viene fatto uscire dalle scene con due righe di spiegazione e neanche così esaudienti. e tra Katniss e Peeta c'è il più squallido dei finali possibili, non c'è nè romanticismo nè qualsiasi sentiamento all'interno delle ultime pagine così tu quando finisci di leggere il prologo rimani con un immenso vuoto come se la storia non fosse davvero finita. Secondo me era meglio che si prendesse un pò più di spazio nello scrivere il finale, trovando magari una situazione migliore per sciogliere il triangolo amoroso che fa da filo conduttore della saga.Magari facendo morire uno dei due pretendenti o non lo so con una specie di duello o cose simili. Finale deludente quanto quello di Inheritance ( e ho detto tutto).

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    1. Ciao Stefania!

      Anch' io condivido molti dei tuoi punti!
      Sembra che l' autrice si sia sbrigata nel trovare un finale. Ho l' impressione che nel terzo libro abbia inserito talmente tanti elementi nuovi( rivolte, nemici, amici) tanto da non riuscire a trovare un finale che potesse dare un senso a tutti loro. Cosi la vedo io..

      Per quanto riguardo il tuo primo punto, hai ragione, non si capisce chi e' il vero vincitore della guerra.. ma la domanda da piu' idonea sarebbe. "esistono dei vincitori in una guerra?" A mio avviso, la guerra porta dolore e perdite da entrambe le parti. Percui un vero vincitore non ci sara' mai!

      2) Snow ha un ruolo molto importante! Prima della sua sentenza, parla con Katniss e le fa capire che sua sorella e' stata uccisa da i ribelli e non da Capitol City.
      Inoltre le fa capire che e' il vero nemico e' il capo dei ribelli!
      In seguito a questo colloquio Katniss, non uccide piu' Snow ma il capo dei ribelli!
      Il fatto che Snow sia morto in un modo così patetico: soffocato dalla sua stessa risata( oppure veleno o sangue che aveva in bocca) fa capire quanto patetico in realta' egli fosse.

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  17. scusate non mi sono firmata :)
    Stefania

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  18. Sono l' unica che vede il finale con una sfumatura positiva?
    Il libro e' stato scritto in prima persona con il punto di vista di Katniss. Verso la fine, la nostra Katniss perde del tutto la speranza ed la ragione per vivere percui e' normale che il finale visto da lei sia pessimista.
    Peeta e' la speranza. Lui ha capito tutti, ha capito che la guerra rappresenta solo dolore e perdita per tutti. La sua gentilezza e la sua bonta' d' animo puo' placare il sentimento di vendetta.
    Katniss l' aveva capito questo! Per questo ha fatto di tutto per tenere in vita Peeta! In lui ha visto la speranza per questo nuovo mondo!
    Ma la morte di Prim e gli orrori le hanno fatto dimenticare questa cosa. Ma nel suo inconscio sa che lui e' la speranza per questo nuovo mondo!

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