sabato 21 gennaio 2012

Recensione: "Switched" di Amanda Hocking

Titolo: Switched-Il segreto del regno perduto
Autore: Amanda Hocking
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 320
Prezzo: 12.00€ 
All’età di sei anni, Wendy Everly viene aggredita dalla madre con un affilato coltello da cucina: la vule uccidere perché è convinta che sia un mostro scambiato nella culla al posto del suo vero figlio. La ragazza sopravvive e la madre viene rinchiusa in una clinica psichiatrica. Sarà solo undici anni più tardi che Wendy capirà che sua madre forse non aveva tutti i torti. Con l’aiuto di un cercatore di Trylle, Finn Holmes, Wendy si ritrova in un mondo di cui non conosceva l’esistenza e scopre finalmente la sua vera identità: è una principessa troll del Clan Trylle, una changeling scambiata con un neonato. Finn la riporta a casa, dov imparerà a usare i poteri che fin dall’infanzia ha saputo di avere. Cosa si prova a passare da una vita ordinaria a diventare una principessa troll?
Recensione 
Arriva anche in Italia il fenomeno Amanda Hocking, giovanissima autrice americana diventata famosa grazie al passaparola dei lettori che, in milioni, hanno acquistato il suo romanzo autopubblicato in rete. Un successo che le ha permesso la pubblicazione con una grande casa editrice e, quindi, di realizzare il sogno di ogni scrittore: raggiungere gli scaffali delle librerie e il grande pubblico. Switched va principalmente letto per questo, per la curiosità di capire come la giovane Amanda sia riuscita a diventare così famosa partendo praticamente da zero e unicamente grazie al supporto dei fan. Se cercate originalità o una lettura travolgente vi consiglio di dirigervi verso altri lidi, ma se amate gli young adult semplici, senza troppe pretese, romantici al punto giusto e siete affascinati dal piccolo popolo, allora questo romanzo potrebbe fare al caso vostro. 
Il prologo è originalissimo e promette un storia accattivante e diversa dal solito: Wendy, la nostra protagonista, sta festeggiando il suo sesto compleanno quando la madre, convinta che la bambina non sia realmente sua figlia e stanca dei suoi continui capricci, brandisce un coltello e la ferisce lasciandole una lunga cicatrice sulla pancia. Peccato, però, che ciò che succeda subito dopo non sia altrettanto originale. Il primo capitolo riporta istantaneamente a quel modus operandi ormai consueto per ogni YA: ambientazione scolastica, protagonista con evidenti problemi ad ambientarsi, incontro fatale con il bellissimo Adone di turno e la scoperta delle insolite origini della ragazza. La prima metà del romanzo non è davvero nulla di speciale e per chi è avvezzo alle letture YA non potrà fare a meno di trovare somiglianze con svariati libri dello stesso genere, uno fra tutti Woundrous Strange di Lesley Livingston. Ma è un'affinità che, fortunatamente, non ha una durata troppo lunga perchè a partire da metà romanzo Switched prende una via tutta sua e la lettura si fa incalzante: la storia acquista interesse, si cambia ambientazione e i personaggi introdotti risultano essere davvero convincenti, per non dire, forse, il vero motore che spinge a continuare la lettura.
Ho apprezzato molto, strano a dirsi, il rapporto tra Wendy e Finn, il protagonista maschile. La loro è una relazione che va in crescendo, non frutto di un colpo di fulmine e, benchè la scrittura della Hocking non riesca a risultare davvero matura, entrambi sono ben caratterizzati. Non è difficile fare il tifo per loro nonostante la presenza di alcuni co-protagonisti, forse più intriganti di Finn, che potrebbero, in futuro, minare il rapporto tra i due.Cosa che, sadicamente, spero accada.
Lo stesso non posso dire per quanto riguarda la parte soprannaturale, un calderone di clichè e stereotipi. Premettendo che non sono mai stata una grandissima fan del piccolo popolo, ovvero di fate, folletti e via dicendo, in Switched viene introdotta la figura dei troll, qui definiti Trylle, che, però, esula completamente dall'immaginario e trasforma queste creature, di solito non propriamente bellissime, in esseri stupendi, dotati di fascino e poteri e la cui unica pecca è quella di apparire, spesso, un po' verdognoli. Insomma, le figure soprannaturali cambiano ma la sostanza rimane la medesima.
Il finale è, ovviamente, aperto, anzi apertissimo, ma devo dire che la curiosità di scoprire come andrà avanti c'è, il che è di sicuro un buon segno, anche se spero in un risvolto di storia decisamente più originale e coinvolgente.

Giudizio: ★★★ +

4 commenti:

  1. tutte le recensioni che finora ho letto dicono la stessa cosa...niente di eccezionale...e infatti l'unica cosa che mi incuriosisce è proprio quella che hai scritto tu all'inizio...Switched va principalmente letto per questo, per la curiosità di capire come la giovane Amanda sia riuscita a diventare così famosa partendo praticamente da zero e unicamente grazie al supporto dei fan.
    Credo proprio che al momento non finirà nella mia libreria, salvo vincerlo in qualche GA

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    1. Sì è quello principalmente il motivo per cui leggere questo YA che, per carità, non è brutto, anzi, ma non porta niente di nuovo nel panorama letterario per ragazzi!

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  2. Mah... mi domando, fra tutti i libri papabili, perché andare a tradurre proprio questo??
    Non lo prenderò.

    Bluefly

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    1. Non so Bluefly, non so proprio! :(

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