Visualizzazione post con etichetta Daniel Glattauer. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Daniel Glattauer. Mostra tutti i post

lunedì 9 gennaio 2012

Recensione: "In città zero gradi" di Daniel Glattauer

Titolo: In città zero gradi
Autore: Daniel Glattauer
Editore: Feltrinelli
Pagine: 224
Prezzo: 16.00€
Data di uscita: 16/11/2011
Max detesta il Natale e quest'anno, per la prima volta in vita sua, è fermamente intenzionato a lasciarselo alle spalle e a fuggire in un paradiso esotico. Purtroppo, però, ha fatto i conti senza Kurt, il suo cane. Kurt è stato un investimento sbagliato: passa la maggior parte del tempo a dormire e, quando si muove, tutt'al più lo fa per sbaglio. A chi affidarlo durante la vacanza? All'inizio Katrin non ha nulla a che spartire né con l'uno né con l'altro. Alla soglia dei trent'anni deve, suo malgrado, sopportare genitori che devono, loro malgrado, sopportare il fatto che lei non abbia ancora trovato l'uomo giusto. Con l'avvicinarsi del Natale e della tradizionale riunione di famiglia, la pazienza di tutti giunge al limite. Di colpo, però, ecco che all'orizzonte spunta Kurt. A Katrin non piacciono granché gli animali, ma a suo padre ancora meno. L'inserzione di Max per un dog-sitter è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Così in un attimo lei architetta un piano formidabile. Mentre in città la temperatura continua a scendere e la prima neve ammanta di bianco le strade, le vite di Max, Katrin e Kurt si intrecciano inesorabilmente, in un crescendo di sorprese, trovate geniali e battute memorabili.


Recensione
In treno. Libro scelto per passare il tempo: In città zero gradi. Durata del viaggio: un'ora e mezza. Durata effettivamente percepita: 5 minuti.
Esistono libri che cominci, leggi e finisci senza neanche accorgertene. Da questo punto di vista i romanzi di Daniel Glattauer sono una vera e propria garanzia. Dopo pochi capitoli le pagine sembrano volare, non ci si rende conto di quello che succede intorno tanto si è presi dalla storia che si sta leggendo.
Premetto che ho amato alla follia Le ho mai raccontato del vento del Nord e La settima onda, romanzi che hanno consacrato il successo dell'autore tedesco e che, per quanto mi riguarda, hanno ufficialmente inserito Glattauer tra i miei scrittori preferiti. Peccato, però, che In città zero gradi, in un ovvio confronto con i best-seller dell'autore, ne esca sonoramente sconfitto. Lo stile è inconfondibile, certo, e chi apprezza Glattauer ritroverà la sua particolarissima e alquanto strana scrittura. Peccato, però, che nonostante la lettura sia stata scorrevole, simpatica e a tratti divertente, siamo lontani anni luce dai protagonisti, dall'ironia e dall'arguzia di Le ho mai raccontato del vento del Nord, cosa, questa, che potrebbe far storcere il naso sia a chi è alla sua prima volta con l'autore tedesco (e ai quali dico: leggete altro di Glattauer!) sia ai suoi fan che potrebbero non ritrovare lo stesso coinvolgimento emotivo e mentale suscitato dei suoi due romanzi più famosi. Detto questo In città zero gradi va preso per quello che è: una commedia carina che poggia le basi su tipici fraintendimenti da romanzo rosa, situazioni comiche e una storia d'amore dall'epilogo dolcemente scontato.  Da una parte Katrin, single oppressa da genitori invadenti che la vorrebbero sposata al più presto e dall'altra Max, che è solo anche lui, odia il Natale e ha una terribile fobia per i baci. In mezzo Kurt, il  pigrissimo cane di Max per il quale Katrin si offre di lavorare come dog-sitter e la cui presenza è motore scatenante degli eventi narrati e dell'incontro fatale tra il suo padrone e la donna. Una storia, quindi, che non presenta nessuna apparente originalità ma che ha dalla sua quella di essere un discreto romanzo da leggere senza troppi pensieri o quando si ha voglia di buoni sentimenti conditi da un pizzico di ironia e un cane simpaticissimo.

Giudizio: ★★★ 1/2

venerdì 11 novembre 2011

Anteprima: "In città zero gradi" di Daniel Glattauer


"Anche quest'anno Kurt passerà il Natale a casa. Il suo padrone (io), no di certo. Perciò siate così gentili da prendervi il mio cane."

Titolo: In città zero gradi
Titolo originale: Der Weihnachtshund
Autore: Daniel Glattauer
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 224
Prezzo: 16.00€

Daniel Glattauer è un autore che apprezzo tantissimo, motivo per il quale non mi lascerò certamente sfuggire il suo nuovo romanzo In città zero gradi, uscito in Germania diversi anni fa e ora nelle nostre librerie dove è previsto per il 16 novembre prossimo, sempre edito da Feltrinelli. Ho amato in maniera quasi ossessiva Le ho mai raccontato del vento del Nord e ho apprezzato, anche se in minor misura, il seguito La settima onda. Ora l'autore torna con un romanzo che niente a che fare con la duologia che l'ha reso famoso ma che racconta nuovamente un'irresistibile e intensa storia d'amore caratterizzata dal solito giusto mix di leggerezza e serietà e due indimenticabili protagonisti. Anzi, tre.
Max odia il Natale e quest'anno è fermamente intenzionato a lasciarselo alle spalle andandosene in qualche luogo sperduto ed esotico. Peccato che non ha fatto i conti con Kurt, il suo cane. A chi affidarlo durante la vacanza? All'inizio Katrin non ha nulla a che spartire né con l'uno né con l'altro ma...il destino sta per bussare, anzi abbaiare, alla sua porta.

Trama Max detesta il Natale e quest'anno, per la prima volta in vita sua, è fermamente intenzionato a lasciarselo alle spalle e a fuggire in un paradiso esotico. Purtroppo, però, ha fatto i conti senza Kurt, il suo cane. Kurt è stato un investimento sbagliato: passa la maggior parte del tempo a dormire e, quando si muove, tutt'al più lo fa per sbaglio. A chi affidarlo durante la vacanza? All'inizio Katrin non ha nulla a che spartire né con l'uno né con l'altro. Alla soglia dei trent'anni deve, suo malgrado, sopportare genitori che devono, loro malgrado, sopportare il fatto che lei non abbia ancora trovato l'uomo giusto. Con l'avvicinarsi del Natale e della tradizionale riunione di famiglia, la pazienza di tutti giunge al limite. Di colpo, però, ecco che all'orizzonte spunta Kurt. A Katrin non piacciono granché gli animali, ma a suo padre ancora meno. L'inserzione di Max per un dog-sitter è un'occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Così in un attimo lei architetta un piano formidabile. Mentre in città la temperatura continua a scendere e la prima neve ammanta di bianco le strade, le vite di Max, Katrin e Kurt si intrecciano inesorabilmente, in un crescendo di sorprese, trovate geniali e battute memorabili. 

L'autore
Daniel Glattauer è nato nel 1960 a Vienna e ha lavorato per vent'anni come giornalista prima di dedicarsi a tempo pieno alla letteratura. Nel 2006, con la pubblicazione di Le ho mai raccontato del vento del Nord, è diventato un autore bestseller noto in tutto il mondo. Il romanzo ha scalato le classifiche internazionali, in Germania ha superato il milione di copie vendute e ha riscosso un enorme successo anche come radiodramma, opera teatrale e audiolibro. L'attesissimo seguito, La settima onda, è stato scritto nel 2009 ottenendo altrettanto consenso. Entrambi i romanzi sono tradotti in trentasei lingue e pubblicati in Italia da Feltrinelli.
Sito ufficiale dell'autore