Recensione:
"Lady Moon" è un libro molto strano, tanto che mi è difficile dargli un giudizio per intero. A ben guardare infatti bisognerebbe fare una distinzione tra i primi 3/4 del libro, in cui la noia regna sovrana e il coinvolgimento è pari al nulla, e l'ultimo centinaio di pagine che invece hanno tutto un altro ritmo: la storia si fa veloce, cattura inesorabilmente l'attenzione e ti porta alla fine del romanzo di gran carriera,arrivata alla quale ti viene anche da chiederti perchè il libro sia già finito.
Tutto il romanzo infatti si concentra proprio in queste ultime pagine non riuscendo, in conclusione, a soddisfare il povero lettore che si ritrova, a un certo punto e senza capire come ci è giunto, a leggere una storia completamente stravolta con personaggi prima insignificanti che prendono all'improvviso importanza. I fatti sono due: o metà del libro non è stato scritta dalla Curtis Klause oppure anche lei si stava talmente annoiando che ha deciso di mettere lo sprint alla narrazione.
Proprio per questa dicotomia non so se consigliarvi o meno questo libro. Mi limito quindi a dirvi le altre mie impressioni.
E' uno young adult, non tra i peggiori ma neanche tra i migliori che abbia letto. La scrittura è quello che è, semplice, senza tanti giri di parole, tenta di emulare la parlata degli adolescenti e, in questo caso, anche di quegli zozzoni di licantropi che continuano a non piacermi molto (ma ogni volta parto con tutte le buone intenzioni).
Per quanto riguarda i personaggi devo dire che sono forse la più grande debolezza dell'intero libro. Un peccato davvero, in particolare uno dei protagonisti maschili che acquista importanza solo alla fine del romanzo poteva essere sfruttato meglio, così come per altri personaggi secondari che avrebbero necessitato di maggiore spazio e introspezione.
Ma parliamo della protagonista, Vivian. E' il tipico esemplare di ragazzina odiosa, creata con il chiaro, quanto inspiegabile, intento di risultare antipatica a ogni tipo di lettrice. Un concentrato di egocentrismo, vanità, strafottenza e impulsività senza precedenti. Ci viene ripetuto ogni due pagine quanto sia bella e "attira-ragazzi", quanto sia magra, quanto si vesta con micro-abitini...se poi ci mettiamo che è un licantropo e che ha un certo tipo di "esigenze" e "voglie", inutile dirvi che una così dalle mie parti viene chiamata con un epiteto poco carino che deriva dal mondo animale. Non so voi.
"Lady Moon" è uno young adult senza grandi pretese, carino, si fa leggere ma che acquista consistenza solo nel finale quando è ormai troppo tardi per far sì che risulti un buon libro nella sua interezza.
Giudizio:






