Elizabeth e Darcy, i protagonisti dell’indimenticabile Orgoglio e pregiudizio, si sono sposati e si accingono a raggiungere il Lake District, a nord del Paese, quando una misteriosa missiva indirizzata a Darcy sconvolge i loro piani all’ultimo momento. Gli sposi devono partire per un lungo viaggio in Europa, passando per Parigi, attraversando le Alpi per raggiungere infine Venezia. Elizabeth, tuttavia, percepisce uno strano turbamento nell’amato consorte: la loro, più che un vacanza, pare una fuga, e Darcy sembra preda di un terrore antico… Una storia d’amore leggendaria e immortale per una copia leggendaria e… immortale. Una prova d’amore che porterà Elizabeth e Darcy fino alla bocca dell’inferno.
Recensione:
Povero Mr.Darcy!Essere protagonista di un romanzo orribile come questo è uno smacco non da poco per la sua reputazione. E per orribile non intendo un libro di genere horror ma una s
chifezza di proporzioni abnormi per non dire semplicemente imbarazzanti.
Se dopo i primi capitoli la mia impressione era stata
questa, ora che ho finito il libro posso confermare senza indugi che si tratta di una vera cazzata. Vi dico solo che negli ultimi capitoli ho praticamente cominciato a leggere una pagina no e l'altra pure perchè non ne potevo più dei vaneggiamenti della signora Grange.
La storia, che prosegue direttamente "Orgoglio e pregiuidizio" , narra del matrimonio tra Elizabeth e il signor Darcy e del conseguente viaggio di nozze. Bene,la narrazione si regge essenzialmente su tre (e sono già tanti) elementi:
1) Il primo è un problema mica da poco: Mr.Darcy vorrebbe copulare con Elizabeth ma non può perchè lui è...un
vampiro.Ebbene sì, per chi ancora non l'avesse capito dal titolo "leggermente" spoileroso, il nostro inimitabile signor Darcy è una creatura della notte assetata di sangue. Ma voi non ve n'eravate resi conto leggendo "Orgoglio e pregiudizio"?No?Eppure evidenti indizi c'erano: perchè mai lui era così sfuggente e freddo con tutti?Perchè prima di proporsi per la seconda volta ad Elizabeth passa diverso tempo? Ovvio, perchè lui è un vampiro con tutti i problemi e gli struggimenti ad esso connessi. Stendiamo un velo pietoso.
2)Il secondo elemento sono
i pruriti virginali di Mrs. Darcy che vorrebbe,detto papale papale, portarsi a letto il marito ma non può perchè Darcy è sfuggente, forse non la ama?Forse si è pentito?E allora perchè non confidarsi con mezzo mondo?E' normale no che una donna di inizio ottocento quale è Elizabeth, vada a raccontare i propri problemi sessuali a destra e manca, donne o uomini(!) che siano.Ma lei fa di più, tenta il marito con ogni espediente ma l'unica cosa che riesce ad ottenere sono solo baci appassionati e sguardi di fuoco.Terrificante, ti prego Jane non rivoltarti troppo nella tomba.
3)Terzo elemento: la
Noia. Assoluta, opprimente, soffocante. Non sapevo più a che santo votarmi dopo l'ennesimo viaggio in carrozza, l'ennesima città, l'ennesimo gruppo di noiosissime persone, l'ennesimo discorso insulso in grado di rendere la lettura più pesante e più ferma di un macigno. Non c'è un guizzo, non c'è brio, non c'è nulla.
Oltre a questi tre elementi portanti non c'è molto altro da dire. I personaggi hanno la profondità di una pozzanghera, il finale è patetico e la storia cerca di ricalcare i clichè del romanzo gotico, non riuscendoci ovviamente. E' inutile anche che vi dica che
Darcy ed Elizabeth NON sono il Darcy e la Elizabeth di austeniana memoria, sono solo due tizi che hanno preso in prestito il nome e che niente altro hanno in comune. La signora Grange ha scritto un libro che cerca di cavalcare l'onda del successo, più o meno meritato, di molti altri libri-rivisitazione in chiave horror di classici della letteratura mondiale ma temo che non sia riuscita nel suo intento, qualunque esso fosse. Ha avuto anche il coraggio di infilare tra un viaggio e l'altro (dove ogni casa che incontrano è di proprietà di Darcy, incredibile!): uno zio di nome Polidori (chi ne sa di vampiri lo conosce di certo), un certo "Anziano" che tutto fa pensare essere niente meno che Dracula e....lo "Ius primae noctis". NO COMMENT.
Per tutti questi motivi e per molto altro vi
sconsiglio caldamente questo libro.
GIUDIZIO: *