Autore: Maxime Chattam
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 380
Prezzo: 18.50€
Data di uscita: 24/03/2011
New York, vigilia di Natale. Una sola notte può cambiare ogni cosa. Una bufera di neve si abbatte sulla città, avvolgendola nel buio più totale. Al suo risveglio, Matt, quattordici anni, scopre che quanto lo circonda, la città, le strade, i palazzi, è stato invaso da una vegetazione selvaggia. Gli apparecchi elettronici sono fuori uso. Degli adulti, nessuna traccia. La natura si è ribellata all'uomo. Per l'umanità è il caos. Per il pianeta, forse, la salvezza. L'avventura di Matt ha inizio così: ad accompagnarlo ci sono Tobias, il suo migliore amico, e Ambra, una ragazza che vive su un'isola governata da un gruppo di bambini scampati al disastro. Presto, i tre comprendono che c'è un universo da scoprire se vogliono sopravvivere nel nuovo mondo. Perché il futuro della terra è nelle loro mani, e in quelle di tutti i bambini...
Recensione
Ecco uno di quei libri dalle premesse allettanti: copertina dark d'ordinanza, trama accattivante con tanto di tema distopico,molto in voga al momento, e infine una garanzia come quella della collana Lain della Fazi che da sempre ci ha abituato a un certo tipo di libri. Risultato? Una mezza delusione per un prodotto davvero poco convincente. Il problema principale di Alterra e causa primaria della mia estrema difficoltà nello scriverne una recensione è che nulla, dopo la sua lettura, ti rimane in termini di coinvolgimento e nulla, ahimè, ti verrebbe da dire o, in questo caso, scrivere.
Pensavo di trovarmi di fronte a un fantasy-distopico e invece mi sono trovata davanti un libro che ne è una pallida imitazione o che, forse per la scrittura bassa ed elementare, è semplicemente indirizzato a un pubblico molto giovane, direi per i dodicenni o giù di lì. Uno young adult che è molto young e poco adult, insomma, dove i personaggi risultano piatti (i tre protagonisti, mi duole dirlo, sono insulsi), non trasmettono nulla e i clichè abbondano ad ogni piè sospinto e non basta certo una fine piena di azione e di interessanti(?) risvolti a risollevare un libro dove la noia sembra fare capolino pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo. Non riesco davvero a capire i paragoni con Harry Potter o addirittura il Signore degli Anelli. Niente di più lontano, ve lo garantisco, ma immagino siano associazioni tristemente create ad hoc solo per la campagna pubblicitaria e per attirare lettori.
L'unico pregio di Alterra, oltre la fine, è la parte iniziale di introduzione, che in effetti invoglia a proseguire la lettura. L'idea di base di una Tempesta che riversatasi sulla Terra sconvolge totalmente gli equilibri, una sorta di metafora ecologista in cui la Natura si ribella alle leggi degli uomini e ai loro continui soprusi nei confronti del pianeta è davvero affascinante e, in un certo qual modo, fa riflettere. Ma il tutto è stato gestito male, in modo decisamente superficiale e poco convincente, scadendo nel banale.
Concludendo con il fatto che il libro non finisce e anzi ti lascia a metà, preannunciando l'ovvio seguito che credo proprio non leggerò, questo libro lo consiglio solo ai giovanissimi e a chi ama le letture leggere.
Giudizio: ★★



