Titolo: L'isola del Liombruni
Autore: Giovanni De Feo
Editore: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 350 ca.
Prezzo: 18.50€
Dimenticatevi Peter Pan: il sogno di una perenne infanzia non è mai stato così pericoloso. Se in Avatar era la tecnologia a portarci in un mondo vergine e senza tempo, in questo romanzo è il sogno la chiave di accesso per una terra incontaminata che i suoi abitanti difendono ad ogni costo. "L'isola dei liombruni", di Giovanni De Feo, in uscita per la collana Lain della Fazi il 3 giugno, è un particolare fantasy, storia di un’amicizia e insieme racconto epico di battaglie, profezie, amori e incantesimi, che mescola elementi horror ed epici, miti indiani e greci, letteratura per ragazzi e romanzo distopico... Tra Peter Pan, Il signore delle mosche e l'Isola di Arturo, una storia fantastica, il metaforico affresco di un'estate colta nel suo ultimo giorno, un poema in prosa sul fatale distacco tra l’adolescenza e la maturità, l’eternità viva nel presente dell’infanzia e la volontà di potenza del mondo adulto.
Trama È l’alba. Scarmigliati e irruviditi di salsedine, Smiccio e Zenzero si svegliano. Un’amicizia fraterna li lega. Oggi è il giorno del loro compleanno… mensile!
Solo un pretesto per scambiarsi dei regali, dal momento che entrambi avranno per sempre 14 anni: perché potrebbe sembrare Procida, o qualunque altro scoglio incastonato nel Mediterraneo, svenuto sotto il sole che non lascia scampo, ma questa di Smiccio e Zenzero è un’isola di sogno sospesa nel tempo di un’estate eterna. Per i due ha inizio così un’altra giornata da consumare tra passatempi intinti nell’innocente ferocia di ragazzini; una giornata ideale per sparare ai gabbiani, per insanguinarsi i piedi in corse tra sassi e sterpi, per fare un giro in barca fino alle statue dei Colossi che vegliano l’isola. Per scoprire, lontana, una macchia scura, qualcosa… qualcuno. Un Alto! Inseguirlo è un divertimento. Come raggiungerlo. E poi ucciderlo.
Benvenuti in questo viaggio in un mondo fantastico e oscuro, dove gli Alti non sono che gli adulti, quei pochi sopravvissuti all’orgiastica notte di violenza della Carnara; dove i sanguinosi Certami sono le sfide che risolvono le contese; dove i ragazzi possono diventare potenti Baroni e le ragazze belle e perfide Capere, signore dello Struscio serale e di amori brevi e fulgidi come fiammate. Questa è l’isola dei Liombruni,uno spazio incantato in cui i sentieri si snodano insieme alle intricate storie delle Sibille,opulente profetesse che predicono il futuro, e di quei semidèi chiamati Scalzi, spietati bambini senza ombelico e coi piedi di vetro – dunque mai nati e privi di radici – padroni di Ombre, Vento, Nuvole, Sabbia e di tutte le forze della natura.
Un sogno collettivo destinato a incrinarsi sotto il peso delle passioni più adulte che pian piano vi si insinuano: l’amore proibito di Smiccio per la capera Cecella, la bruciante gelosia di Zenzero, l’avidità dei Baroni, mentre si fanno e disfano alleanze, e inesorabile si prepara una nuova, ultima, devastante Carnara.
Un brano
«Noi siamo noi e basta. Non serviamo nessuno. Non obbediamo a nessuno. Siamo vivi e sappiamo ridere, conosciamo l’amicizia, l’amore degli Strusci, le avventure nel mare e i canti dai balconi, le battaglie di Nuvole e Ombre degli Scalzi, i fiori di Grannizia, i Certami e la morte violenta. E voi? Le avete sognate anche voi queste cose, da ragazzi.E cosa ricordate? Niente».
SITO UFFICIALE DEL ROMANZO
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L'autore
Giovanni De Feo è nato a Roma. Laureato in Storia del cinema, nel 2003 ha vinto il Premio Solinas per la miglior sceneggiatura originale e da un suo soggetto è stato tratto il film L’uomo fiammifero (www.uomofiammifero.it), finalista al David di Donatello 2010. Ha pubblicato con E/O e nel 2010, con Salani, il romanzo fantastico Il mangianomi. Ha insegnato all’Università di Reading e a Oxford, alla Berlitz School. Attualmente insegna Letteratura italiana alla Deledda International School di Genova.
