Autore: Cayla Kluver
Editore: Sperling e Kupfer
Collana: Pandora
Pagina: 448
Prezzo: 14.90€
Data di uscita: 29/03/2011
Al proprio destino non si sfugge, e Narian sa che su di lui incombe una terribile maledizione che lo condanna a distruggere il regno di Hytanica per sempre. Ecco perché ha rinunciato all’amore della principessa Alera, permettendo così che lei sposasse Steldor. Quando il Gran Signore di Cokyri rapisce la sorella di Alera come ricatto per costringerlo a condurre l’esercito contro Hytanica, Narian capisce che la profezia sta per compiersi, ma non ha scelta: può solo ubbidire. Presto la guerra divampa cruenta, lasciando Hytanica in fiamme e il cuore di Alera in pezzi. Ma la principessa non è pronta ad arrendersi al destino. Nemmeno al più crudele.Recensione (di MammadiKeira)
Premetto che quando ho letto Legacy (“Alera” ne è il seguito) nonché libro di esordio della giovanissima Cayla Kluver l’ho trovato decisamente “banale”. Una vecchia favola già sentita: con il re, la regina le principesse e i cavalieri d’ordinanza. Tutte pedine fatte muovere in un'epoca di fantasia povera di alcuni dettagli essenzialmente utili a dare colore e movimento alla storia e in un castello che sembra essere l’unico edificio descritto nel romanzo. Insomma un libro carino ma soprattutto poco impegnativo, indirizzato sicuramente a un pubblico di giovanissimi.
Ho iniziato dicendo “premetto” perché era doveroso dire con che spirito ho iniziato a leggere Alera anche se, nonostante fossi decisamente prevenuta sul contenuto, un pizzico di curiosità sull’evolversi della trama ce l’avevo.
Devo dire che non mi è dispiaciuto!Assolutamente migliore rispetto al precedente. La storia prende pieghe inaspettate e riesce a dare nuovo spessore ai protagonisti che finalmente escono dai confini del “castello” e prendono in mano il corso del loro destino. I personaggi maschili, poi, sono decisamente più incisivi e tutti assumono caratteristiche dalla quale non si può non essere affascinati: sono belli, forti e di carattere e decisamente “cavalieri” come vuole ogni favola che rispetti.
E’ curioso il fatto che Alera, la protagonista principale, non ne esca molto bene. La Kluver la racconta come una principessa che non si sottomette alle regole, coraggiosa e appassionata , ma il risultato finale è di una ragazza piena di contraddizioni, ingenua e a volte alquanto stupida e incoerente.
La storia, però, non è per niente male e tra le vicende legate al regno e i cavalieri che si contendono l’amore della principessa devo dire che il libro si legge velocemente pur rimanendo, in ogni caso, nell’ambito di una bella favola. Sicuramente tra qualche anno, quando la giovane Cayla Kluver comincerà a scrivere in maniera un po’ meno adolescenziale saprà dare ai suoi personaggi quel qualcosa in più che in questo libro, e in particolare nel primo volume, manca.
Lo consiglio a chi ama “sognare” , a chi si sente un pochino “principessa”, ma anche come alternativa alle ormai superate “biancaneve” e “bella addormentata”, sempre più preda di rivisitazioni letterarie e cinematografiche.
Giudizio: ★★★ 1/2



