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mercoledì 28 settembre 2011

Recensione: "Fiore di Scozia" di Stefania Auci (+ intervista all'autrice e doppio giveaway)

Titolo: Fiore di Scozia
Autore: Stefania Auci
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Grandi Romanzi Storici
Pagine: 315
Prezzo: 6.00€
Data di uscita: 01/10/2011
Scozia, 1745. Qualunque cosa accada, io ti aspetterò. Con questa promessa Deirdre ha detto addio ad Alexander alla vigilia della rivolta giacobita guidata da Carlo Stuart. La guerra, tuttavia, distrugge insieme ai sogni di indipendenza degli Scozzesi anche le speranze dei due innamorati. Tornato ad Aberdeen, Alexander scopre infatti che Deirdre ha sposato un altro uomo, il lealista Sean, e che ha reciso ogni legame con il passato. Ma è davvero così? Oppure è stata costretta a quelle nozze? Alexander si ritrova ad affrontare un nemico più insidioso di quelli incontrati sul campo di battaglia. E a combattere per la sua vita e per quella della donna che ama.
Recensione 

C'era una volta nella verdeggiante terra di Scozia, due giovani nel fiore degli anni, la rossa Deirde e il fiero Alexander che, cresciuti insieme fin dall'infanzia, decisero che era venuto il momento di sposarsi. Prima di coronare il loro sogno d'amore però, la guerra entrò nelle loro vite e Alexander fu costretto a partire in nome di quegli ideali, di quei valori e di quella terra scozzese in cui aveva sempre creduto fermamente. "Tornerò", disse alla bella Deirde, senza sapere che il destino, entità beffarda e imprevedibile, era dietro l'angolo, pronto a sconvolgere la vita dei due giovani innamorati...

Il Fiore di Scozia non è solo una bella fiaba alla "c'era una volta", è anche e soprattutto una potente storia d'amore, di guerra, di solitudine e di ossessioni. Caratteristiche, queste, molto comuni alla maggior parte dei romance (e proprio per questo così apprezzati e letti) eppure l'opera d'esordio della Auci riesce a distinguersi da molti romanzi ugualmente simili, prima di tutto per lo stile. Fiore di Scozia è scritto benissimo, in modo fluido, scorrevole, incalzante,non si dilunga su ciò che non è importate, su svenevoli incontri d'amore o gratuite scene di sesso, e al contempo sa soffermarsi in modo esemplare sulla dimensione storica in cui è ambientato il romanzo e sulla perfetta caratterizzazione umana e sentimentale dei personaggi protagonisti. Si legge, ma allo stesso tempo, si sente su pelle il coraggio dell'intrepido Alexander, gli ideali ma anche la paura che lo muovono, l'affetto per il padre e il dolce amore che prova per Deirdre. E' proprio quest'ultima però, a detenere il ruolo più importante e difficile dell'intera vicenda: privata prima della speranza di essere ancora felice e poi assoggettata dalle circostanze e da un orribile ricatto, sarà costretta a sposarsi con un uomo privo di scrupoli, il perfido Sean, ossessionato dagli occhi violi e dai capelli rossi della giovane. Il lettore sarà conquistato dalla forza indomita di Deirdre, pungente come un cardo, simbolo della Scozia, ma anche dolce e appassionata come solo una donna innamorata sa essere, pronta a tutto per i suoi affetti, anche a sacrificare se stessa.
Fiore di Scozia è un romanzo che piacerà alle amanti del romance e anche a chi non li ama particolarmente grazie a una scrittura fine, poetica, sensuale ma non troppo, in grado di descrive nel modo migliore una Scozia, meravigliosa e terribile, dilaniata da sanguinose lotte intestine e soprattutto un amore contrastato ma appassionato che riuscirà, sono sicura, a entrarvi nel cuore.

Giudizio: ★★★★ 

Teaser Trailer



Intervista all'autrice

Keira: Ciao Stefania, benvenuta nel mio blog! Ci racconti qualcosa di te?Com'è nata la tua passione per la scrittura?
Stefania: Grazie! per me è un onore e un piacere essere qui, sul serio. Iniziamo dall'ultima domanda.La scrittura. E' nata molto presto, forse con Salgari e il Corsaro Nero. I segni di questa mia insana follia partono dalla quinta elementare e divengono patologia grave tra la scuola media e il liceo. Ormai è una malattia cronica.
Per il resto, posso aggiungere di essere una mamma di due meravigliose pesti, una blogger, una forte lettrice (non potrei vivere senza i libri), una divoratrice compulsiva di cioccolata e di puntate delle serie tv inglesi, specie il Doctor Who e Torchwood. Ah, e adoro il nuoto. E gli Evanescence. E i Muse... e poi basta, giuro, sto zitta!

K: Perchè hai deciso di scrivere un romance dopo un inizio di genere Urban Fantasy?
S: Perché avevo bisogno di una storia... umana, molto umana. L'Urban è e rimane la mia grande passione, è innegabile. Il romance soddisfa la vena più passionale del mio carattere, probabilmente. L'urban è più cerebrale da una parte, più semplice dall'altra. Nel romance, invece, ho il dovere di disciplinarmi nella scrittura, ma posso permettermi di accedere ai magazzini nascosti della memoria e delle sensazioni. Due cose diverse, due stili differenti... ma li amo entrambi.

K: Com'è nata l'idea per il Fiore di Scozia?
S: E' un insieme di stimoli, una sorta di brodo primordiale da cui ha preso avvio un embrione, che poi è divenuto nascituro. Ora siamo al parto. Fuor di metafora, ci sono molti elementi del mio e dell'altrui vissuto in questo romanzo: dai racconti dei miei zii, prigionieri di guerra (uno di loro fu dato per disperso e tornò dopo parecchi mesi dalla fine della guerra), al racconto di una donna che ha atteso invano, per tutta la vita, il marito che partecipò alla tragica campagna di Russia, passando per l'amore assoluto che ho per la Scozia e la sua storia. Si può dire che proprio la Scozia rappresenta l'elemento fondante della vicenda, insieme all'idea della separazione e della crudeltà che accompagna ogni guerra.

K: Parlaci dei tuoi protagonisti, Deirdre e Alexander. Ti sei ispirata a qualcuno per delineare la forza, il coraggio e il carattere dei due giovani?
S: Su Alexander, posso dire che ho preso degli spunti qui e là. Ho imaginato il cambiamento di un giovane che parte pieno di dieali e torna distrutto nel corpo e nell'anima. UN uomo disilluso, che il destino cerca di piegare senza riuscirci. Per Deirdre, invece, posso dire che esiste una persona a me molto cara che ha rappresentato un po' il "modello di base". Ho adattato questa figura alla storia e al contesto, ma lo spirito di fondo rimane uguale: una donna capace di grandi sacrifici per l'uomo che ama.

K: Stai già lavorando a un nuovo romanzo?
S: Mettiamola così: non riesco a stare senza leggere... e senza scrivere. Soddisfatta?!

K: Grazie Stefania per essere stata ospite del blog. Ti faccio un in bocca al lupo per il tuo libro, ma prima ti voglio rivolgere un'ultima domanda, quella da un milione di dollari: dai a me e ai lettori di questa intervista un buon motivo per leggere il tuo libro!
S: Mmh... non vale il fatto che io sia brava a cucinare, vero? Allora, posso darvi questo motivo. C'è una storia in ciascuno di noi. UNa storia, piccola o grande, non importa, ma c'è. A volte si tratta di molte storie, ma in ogni essere umano c'è il bisogno di narrare ciò che si sente dentro. Ecco. Io l'ho fatto pensando "davvero" alla storia di due ragazzi separati dalla vita. Ho sentito la loro ansia, la passione, la gioia e la disperazione, e ho provato a metterli in quelle pagine, a trasmetterli al lettore. Cerco sempre di farlo nei mie lavori, sia che vengano pubblicati o no. L'ho fatto con Hidden, l'ho fatto con il Fiore, lo farò - sempre - nel futuro. Il motivo che vi offro è questo: è una storia scritta con l'anima. E spero che vi piaccia, che possiate sentire il mio amore per la Scozia, per questi ragazzi che diventano adulti. Per la scrittura.
Non potrei fare diversamente: se un giorno mi accorgessi che non metto più l'anima in ciò che scrivo, smetterei perché non riuscirei più a mettere giù una sola riga. La scrittura è un amante esigente e geloso, sentimenti che ricambio in pieno.
Spero che questa passione sia un buon motivo per voi.
E grazie di aver dato spazio ai miei deliri!

Giveaway terminato

venerdì 16 settembre 2011

Anteprima: "Fiore di Scozia" di Stefania Auci


Titolo: Fiore di Scozia
Autore: Stefania Auci
Editore: Harlequin Mondadori
Collana: Grandi Romanzi Storici
Pagine: 315
Prezzo:  6.00€

Vi segnalo l'uscita di un romance tutto italiano nella collana Grandi Romanzi storici della Harlequin che potrete trovare in edicola a partire dal 1 ottobre (ma già acquistabile online dal 15 settembre sul sito Harlequin).
Fiore di Scozia, questo il titolo del libro, è ambientato nell'incontaminato paesaggio scozzese di metà '700 e racconta l'appassionante e travagliata storia d'amore di Alexander e Deirdre, costretti a separarsi a causa della guerra. Si tratta del primo romanzo di Stefania Auci, promettente autrice di romance e urban fantasy, già conosciuta in rete, oltre che per le su collaborazioni con DiariodiPensieriPersi e Urban-Fantasy.it, per aver pubblicato con la 0111 anche un'apprezzata raccolta di racconti sui vampiri, Hidden in the dark.

Trama Scozia, 1745. Qualunque cosa accada, io ti aspetterò. Con questa promessa Deirdre ha detto addio ad Alexander alla vigilia della rivolta giacobita guidata da Carlo Stuart. La guerra, tuttavia, distrugge insieme ai sogni di indipendenza degli Scozzesi anche le speranze dei due innamorati. Tornato ad Aberdeen, Alexander scopre infatti che Deirdre ha sposato un altro uomo, il lealista Sean, e che ha reciso ogni legame con il passato. Ma è davvero così? Oppure è stata costretta a quelle nozze? Alexander si ritrova ad affrontare un nemico più insidioso di quelli incontrati sul campo di battaglia. E a combattere per la sua vita e per quella della donna che ama.

L'autrice
Stefania Auci è nata a Trapani ma vive da anni a Palermo, dopo aver girato l’Italia. Insegnante, ex avvocato, ex cancelliere, si dedica alla narrativa urban fantasy, horror e romance sin dall’adolescenza.
A ottobre 2011 uscirà il suo romance di esordio, Fiore di Scozia, edito da Harlequin Mondadori. Nel 2010 ha pubblicato con edizioni 0111 Hidden in the dark, breve raccolta di racconti urban fantasy tratti dalla saga di Moray Place 12, Edimburgo.
SITO UFFICIALE DELL'AUTRICE

martedì 25 gennaio 2011

Progetto Fever: vogliamo che questa serie arrivi in Italia

La famosa blogger Weirde si fa sempre promotrice di iniziative davvero interessanti che spesso riescono anche a giungere a buon fine. Questa volta mi associo con piacere al "Progetto Fever" (e chi ha un blog può, se vuole, fare lo stesso) che nasce con il doppio intento di far conoscere a più persone possibili e più case editrici possibili una serie urban fantasy, "Fever", che meriterebbe di arrivare in Italia e anche una ragazza che spesso traduce per il blog di Weirde e che vorrebbe intraprendere la carriera di traduttrice per una casa editrice.

L'autrice della serie che vorremmo leggere in Italia è Karen Marie Moning di cui però, è notizia di ieri, la Leggereditore pubblicherà presto un'altra sua saga, la "Highlander" (per maggiori info e per vedere la bellissima cover: QUI).

Karen Marie Moning è nata nel 1964 a Cincinnati, Ohio. Ha conseguito una laurea di primo livello in Legge presso la Purdue University. Ha lavorato per dieci anni nel campo delle assicurazioni prima di licenziarsi per seguire il sogno di diventare scrittrice. L’autrice afferma che le parole l’hanno sempre affascinata, con il loro potere di creare e divertire, e che è una “drogata” di lettura fin dalla prima volta in cui la madre la portò in biblioteca: non ebbe scampo di fronte a tutti quei mondi che imploravano di essere esplorati. Quattro manoscritti e innumerevoli lavori part-time dopo, nel 1999 pubblica Beyond the Highland Mist con la casa editrice Bantam Dell. Il primo libro dell’acclamata serie “Highlader” viene nominato per due premi RITA e lancia la carriera di questa straordinaria scrittrice. I suoi romanzi, già tradotti in numerose lingue, sono apparsi nelle classifiche dei bestseller del New York Times, dell’Usa Today e del Publisher Weekly, sono stati in lizza e hanno vinto numerosi premi tra cui un RITA Award nel 2001 per Highlander’s Touch, il Romantic Times reviewers’ choice, diversi Romantica Hughie e PEARL.
Sito dell’autrice: http://www.karenmoning.com/

La saga che invece vorremo fosse tradotta è la serie "Fever" dove  la Moning si addentra nell’affascinante mondo del paranormal romance. (Benchè le serie Highlander e Fever siano lievissimamente collegate. Ma anche senza aver letto la prima si può leggere benissimo la seconda senza alcun problema).
Come Wicked Lovely di Malissa Marr e Meredith Gentry di Laurell K. Hamilton, questa serie non vede vampiri o licantropi ma solo fae come personaggi soprannaturali.
La serie è composta da cinque libri e si è conclusa pochi giorni fa con l’uscita di Shadowfever il 18 gennaio 2011.
Il successo di questa saga è stato tale che la casa editrice Random House ha già acquisito i diritti per uno spin-off, costituito da tre libri. Inoltre la Del Rey ha sotto contratto la Moning per una graphic novel di 144 pagine ambientata nel mondo Fever.

Il primo libro è intitolato "Darkfever". Se volete potete leggere i primi 3 capitolo cliccando QUI.
I capitoli sono stati tradotti da Barbara Slongo. Nel caso una casa editrice avesse bisogno di un traduttore e volesse contattarla, può scrivere a Weirde alla mail: weirde@libero.it, e lei vi girerà i suoi contatti personali.

Trama
MacKayla Lane, per gli amici “Mac”, è una normalissima ragazza della provincia meridionale degli Stati Uniti e ha una vita perfetta. E' giovane, carina, può comprarsi tutti gli abiti che vuole, e indossare il rosa perché grazie a Dio non stona col colore dei suoi capelli. Ha dei genitori che le vogliono bene e una sorella maggiore che le apre la strada, sì la sua vita a venticinque anni sembra proprio perfetta, almeno finché non le viene comunicata la morte di sua sorella Alina, che stava studiando all'estero, a Dublino, in Irlanda. Mac è sconvolta anche perché la sorella le aveva lasciato sul cellulare un messaggio criptico dove si mostrava spaventata. Decide quindi di andare a indagare da sola in Irlanda. Qui scoprirà un mondo che le era sconosciuto, popolato da esseri straordinari e spaventosi e scoprirà anche che lei e la sorella sono in realtà nate in Irlanda e poi state date in adozione all’estero, forse per proteggerle dal loro potere. Sì, potere. Poiché lei e anche sua sorella sono nate con il potere di vedere oltre il glamour dei Ferie. Le persone geneticamente predisposte a questo dono sono rarissime, perchè i faerie uccidono tutti quelli che hanno tale potere. A farle da improbabile mentore nella sua avventura sarà il ricco e misterioso collezionista di libri Jericho Barrons. Sotto la sua guida, Mac dovrà affrontare i letali Fae, decisi a scatenare una guerra contro l’umanità, e le proprie abilità latenti.

Tale era stato l’eco mediatico di questa serie che la 20th Century Fox ne aveva opzionato i diritti per farne un film, ma poi, come ha fatto col libro Bitten di Kelley Armstrong, li ha lasciati decadere senza farne nulla.
L'anno prossimo però uscirà il film tratto dalla serie Wicked Lovely ed è probabile che il mondo fae torni alla ribalta, perciò case editrici italiane, non lasciatevi scappare la possibilità di pubblicare la serie Fever, anticipate il trend che sta per arrivare.
Punti forti di questa serie sono la forte suspance stile Lost che cattura la curiosità del lettore e la tensione romantica tra Barrons e Mac.

Per avere maggiori info,per conoscere gli altri libri e per avere un opinione sulla saga vi consiglio di leggere il post di Weirde.