Per leggere i primi 3 capitoli : QUI (un grazie a Laura per segnalazione)
Chi lascerà un commento e compilerà il form sotto potrà partecipare all'estrazione di una copia di "Il canto della notte" gentilmente offerta dalla casa editrice. (il concorso durerà all'incirca 2 settimane, dipende da quando mi arriva il libro)
Intervista
Ciao Camilla, benvenuta nel blog The Book-Lover, è un piacere averti tra noi! Hai voglia di presentarti?
Sono una ragazza che vive in una piccola città vicino al mare, amo viaggiare e quando non è possibile farlo fisicamente lo faccio con l’immaginazione. Spesso da questi “viaggi” nascono le mie storie. Alcune le faccio riposare in un vecchio baule di legno e raso, altre volte le racconto su carta. Scrivo sempre, scrivere è la mia passione, il mio vizio incorreggibile.
Sei alla tua opera prima. Come ti senti, sei emozionata?
A dir poco emozionata.
Provo una moltitudine di emozioni unite insieme. Attesa, speranza, gioia, paura. Mi sento come una mamma che deve lasciare la mano del suo bimbo affinché possa essere libero di scoprire il mondo e lasciare che il mondo scopra lui. Alcuni saranno gentili, sapranno volergli bene e altri no. Il mio romanzo è una parte di me, proprio come una “creatura” di carne e inchiostro...come un bimbo.
Parlaci del tuo libro, "Il canto della notte". Com'è nata l'idea del romanzo? Quale è stato il processo di scrittura? Come sei riuscita a pubblicare con la Zero91?
“Il canto della notte”è nato da un’immagine; un bosco innevato. Scrutando quella distesa di alberi e neve, immersi nel silenzio, hanno preso forma le prime idee, le prime suggestioni. La trama è venuta da se, come se fosse Maila, la protagonista del romanzo, a bisbigliare nelle mie orecchie quello che avrei dovuto scrivere.
La prima stesura è stata scritta con la pancia, con il cuore, togliendo le briglie a qualsiasi galoppante pensiero. La seconda è stata più pratica. Ho tagliato e ricucito come un’artigiana delle parole.
Dopo questa stesura c’è ne stata una terza in cui ho lavorato a fianco a fianco dell’editor Manuela Pincitore della zero91. Con lei ho scoperto aspetti nuovi di Maila, dei licantropi. Abbiamo visti limiti e cercato di superarli. E’ stato un momento davvero importante, in cui ho appreso moltissimo. La pubblicazione con la Zero91 per me è stata un’importante conquistata. Ho inviato prima una email chiedendo se accettassero in lettura romanzi urban fantasy, visto che non erano presenti in catalogo. Mi hanno risposto di si, così ho inviato il manoscritto e atteso. Dopo qualche mese mi hanno risposto…ed eccoci qua.
Ti dirò Keira quando ho iniziato a scrivere questo romanzo, ben quattro anni fa, non c’erano in giro così tanti libri sui licantropi. Si trovavano quasi esclusivamente romanzi sui vampiri. Anche se credo che ogni romanzo sia differente dagli altri.
I licantropi, così come molte altre figure leggendarie o del mito, mi attirano moltissimo. Mi incuriosiscono. Mi attrae la mutazione, essere altro e diventare altro da se, talvolta senza controllo e altre volte padroneggiando una forza senza pari. Ho un’idea del licantropo che ricorda i vecchi sciamani, creature che sono collegate a qualcosa di invisibile che governa la vita di tutti, in contatto con la natura e il mondo dello spirito. Saggi, passionali, imprevedibili, forti.
Ti sei ispirata a qualche libro e/o autore in particolare per scrivere "Il canto della notte"?
Io sono una lettrice vorace. Leggo moltissimo e di tutto, ma per scrivere questo romanzo mi sono ispirata solo all’idea che avevo nella mente.Non trovi azzardato aver ambientato il tuo romanzo in Italia?
Altroché, sinceramente non ne capisco il motivo, però so che c'è un certo pregiudizio in libri ambientati in Italia da scrittori italiani.Però sono un’autrice italiana e ho voluto che almeno una parte del libro fosse ambientata in un piccolo paese del Piemonte. Ho scritto “una parte” perché Maila dovrà compiere un viaggio che la porterà fino in Polonia, nella citta di Zakopane sugli Alta Tatra e persino in un mondo sotterraneo.
Quali sono i tuoi autori e libri preferiti?
Ne ho moltissimi. Adoro la poesia narrativa di Francesca Lia Block, Martin Millar con “Ragazze Lupo” è stato impareggiabile. Mi è piaciuto moltissimo “Il porto degli spiriti” e “Lasciami entrare” di John Ajvide Lindqvist. Quasi tutti i libri di Banana Yoshimoto, di Neil Gaiman.
Riguardo alle scrittrici italiani Margaret Mazzantini, i romanzi e i saggi di Orianna Fallacci e le poesie di Alda Merini. Il mondo onirico di Clara Nubile.
Nel panorama non di genere Barbara Baraldi, Paola Boni, Elena P.Melodia, Francesco Dimitri, Lara Manni, e moltissimi altri giovani autori. Temo che l’elenco sarebbe troppo lungo per elencarli tutti.
Stai già lavorando ad un nuovo libro?
Certo che si. Sto lavorando al secondo volume delle avventure di Maila e sono già ad un buon punto della prima stesura.Parallelamente sto prendendo nota su un’altra possibile storia, a cui sto pensando quasi ogni giorno.
Grazie Camilla per essere stata così gentile. Ti faccio un in bocca al lupo per il tuo libro, ma prima ti voglio rivolgere un'ultima domanda, quella da un milione di dollari: dai a me e ai lettori di questa intervista un buon motivo per leggere il tuo libro!
Grazie a te Keira, sei stata una deliziosa e ottima padrona di casa.
Rispondendo alla tua domanda da un milione di dollari; forse non lo sapete ma per tutte le gentili lettrici che acquisteranno “Il Canto della notte”, una volta giunte a pagina 265 suonerà il campanello di casa e sulla soglia della porta troveranno Jonny Deep che farà compagnia a loro fino a conclusione lettura.
A parte gli scherzi, mi sono emozionata e appassionata molto scrivendo questa storia e mi auguro che i lettori possano percepirlo e vivere le stesse emozioni e passioni che ho provato io e Maila.
Grazie ancora Keira, grazie a tutti.
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